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Il salame a Trecenta, ma anche nel Polesine tutto, rappresenta il simbolo dell’ospitalità.
Un giorno, Gastone, Piero e Sergio, pensando a cosa la nostra comunità avesse da proporre ai visitatori, hanno eletto il salame da taglio come specialità locale.
Un aneddoto, su un documento del ‘700 racconta che nella relazione di un Vescovo al suo superiore si trova la seguente dicitura:” a Tresenta ho incontrato una comunità di homini, piccoli, brutti e bestemmiatori, ma data la loro bravura nel fare i salami meritano senz’altro l’assoluzione” . Per i salami, pensiamo non sia cambiato molto da allora.
Gastone, sul primo manifesto della Festa sull’Aia che promuoveva il Concorso Regionale Veneto del Salame da Taglio coniava il seguente epitaffio:
- come el vin se beve senza sé (sete) anche el salame se magna senza fame -. |